Lisistrato, Satiro, defunto Presidente della Repubblica di Medialanda, in occasione di un incontro con i nuovi Foundling, gennaio 2018.

L'era dei Miti, l'era delle Leggende e la Separazione.

Sulla prima Era di Miti... pochi di noi ricordano. Io ricordo appena di essere giunto da sud, e di aver incontrato altri come me, nati dai sogni di quelle popolazioni che poi sarebbero diventate note come Camuni, dei Celti e degli Etruschi. É sempre stato così a Medialanda. Sogni diversi, divinitá diverse che si intrecciano scoprendosi simili. Era un luogo favorevole a un dio cornuto come me, e mi fermai. Non ricordo nulla delle guerre di allora con le creature dell'Oscuritá Primeva ovviamente. Le testimonianze riguardanti questa zona sono poche e frammentate purtroppo. Probabilmente, ora che é giunto l'Inverno e l'Oscuritá avanza rapidamente, avrebbero potuto essere utili. Ma quel tempo è troppo lontano. Piano piano, come é accaduto ovunque, da divinitá diventammo leggende. L'Era degli Eroi, a Medialanda, fu particolarmente brillante. Terra di mezzo di nome e di fatto, vide incontrarsi la Tuatha con gli Olimpi, con i Voltumni. L'amalgama fu completa sotto l'egida Romana. Grande popolo dai grandi sogni, nell'Estate e nell'Inverno. L'eco delle loro opere risuona ancora oggi, nella struttura stessa della nostra Repubblica. Le loro politiche di integrazione culturale, portarono a Medialanda leggende di tutti i popoli conquistati, in modo tutto sommato pacifico. Era già iniziata la Scissione, ovviamente, ma le strade tra Arcadia e il Mondo d'Autunno erano ben percorribili e sicure, e lo rimasero fino al dominio dei Longobardi. L'opera della regina Teodolinda, per quel che riguarda la conversione e la diffusione del cristianesimo, nonostante sia essa stessa ammantata di leggenda, ha contribuito al cambio di mentalità dei sognatori. I sognatori smisero di credere nelle nostre leggende. Il Sogno languiva. E c'era chi sopportava meglio di altri. L'era dei Comuni fu un brutto colpo per la nostra Nobiltà. Il rifiuto del modello feudale, la costituzione dei Comuni per mantenere l'indipendenza dall'Impero del Barbarossa e la istituzione della Lega Lombarda, in un clima in cui il Glamour scarseggiava, causò il ritiro di molte illustri Leggende nei propri Domini nel sogno... almeno fino a quando il modello dei comuni entrò in crisi a favore delle Signorie. Legati ai sogni delle maggiori famiglie nobiliari, i Sidhe tornarono allo scoperto, e regnarono come si aspettavano da sempre di dover fare. Per poco. Ho scritto vari trattati su come tutti questi modelli di governo abbiano influenzato noi Kithain di Medialanda. Forse, questa nostra elasticità potrà essere la nostra salvezza dai geli dell'Eterno Inverno? Le mie sono solo elucubrazioni erudite, ricordo ancora poco di quei tempi. 

La Frantumazione e l'Interregnum.

Ricordo molto meglio la Frantumazione, e l'Interregnum che ne seguì. La peste nera, che altrove fu quasi l'evento scatenante della Frantumazione, grazie ai lazzaretti ebbe un effetto meno deleterio sulle menti umane rispetto al resto di Europa... ma i Nobili ne ebbero comunque abbastanza e iniziarono a ritirarsi in Arcadia. Giusto, i Lazzaretti. Tutti sanno che devono starne lontani, ancora oggi. Ma più l'inverno si fa crudo, più nasce in me l'idea di dover fare qualcosa.
Tornando a noi. Furono pochi i nobili che rimasero indietro, e decisero di sottoporsi con noi alla Via del Changeling. Con noi vissero le meraviglie del Rinascimento Italiano. La creatività. la cultura. Le menti brillanti che sognavano in grande. Non posso dimenticare quelle vite, rimarranno nel mio vecchio cuore come preziosi, dolci ricordi. Medialanda visse l'epoca delle esplorazioni sotto vari domini stranieri. La  mescolanza delle genti e delle leggende, che non aveva mai cessato veramente di esistere, ebbe un nuovo alto picco. Di nuovo ci nutrimmo di sogni di libertà e rivalsa. La pestilenza del '600 ci trovò preparati e temprati: le menti umane tornarono a chiudersi, ma noi avevamo imparato a sopravvivere. Ora che mi ci fai pensare, trovo che l'aver vissuto a lungo in questa terra ci renda più resistenti all'Eterno Inverno, solo in virtù del fatto di essere abituati ad affrontare la bipolare mentalità di chi ci abita, sempre a cavallo tra l'ottimo oscurantismo e il più avventuroso progressismo. L'Era della Ragione ci temprò ulteriormente insegnandoci ad attingere dai sogni di un popolo sempre più portato a considerare fandonia tutto ciò che non é razionalmente spiegabile, ma lanciato verso un progresso industriale e tecnologico sempre maggiore, e con un'attenzione a ciò che é artistico sempre attiva e presente. Anche le guerre di indipendenza, se da un lato portarono chiusura e disperazione, dall'altro regalarono grandi sogni di rivalsa e riscatto. E così andò avanti l'Interregnum, tra la disperazione delle Guerre Mondiali che quasi ci portò all'estinzione e la grande attività degli artisti e dei mecenati. Faccio l'esempio più banale, vogliate perdonarmi, sono ormai anziano e ho visto troppo del mondo per non
essere sceso un po' a patti con esso. Il Futurismo, che riuscì a creare Glamour da tutto ciò che solitamente genera Banalità, é piena rappresentazione del nostro vissuto. Ormai, il glamour generato da quelle correnti di pensiero di é prosciugato da tempo, ma ai tempi, fu la nostra salvezza. Questo dualismo tra ondate letali di Banalità e rare ma potenti sorgenti di Glamour ci ha sempre accompagnati. Forse siamo evolutivamente avvantaggiati? Selezionati per affrontare questa nuova prova? Fatto sta che sopravvivemmo, con i nostri elastici modelli culturali e sociali, fino al Risorgimento, o ruggenti anni sessanta, insomma, fino a quando i Nobili tornarono pretendendo di governare un popolo temprato dai sogni di chi questo tipo di ingerenze, per usare un eufemismo... Le prende male.

Il Risorgimento.

E così i Nobili tornarono, con la pretesa di governare coloro che tanti secoli erano sopravvissuti senza il loro governo. Tornarono sogni di re e Principi, di condottieri e Centurioni, sogni di Imperatori. Il Massacro di Beltane indignò i Kithain di tutto il mondo. La guerra non risparmiò Medialanda. E i sogni che circolavano durante quegli anni, noti nel mondo 'reale' come Anni di Piombo, non fece altro che inasprire la faida aperta tra Nobili e popolani. Mentre in Concordia imperversava la Guerra d'Accordo, noi conosciamo quel periodo come gli Anni di Ferro. Sono stati compiuti grandi crimini e ignobili atti terroristici da entrambe le parti. Ma Medialanda non era sola nella lotta. Nacque la Confederazione Galaciana, che si unì nella lotta contro coloro che pretendevano di governarci per un presunto diritto stantìo e decaduto dopo secoli di perfetta gestione autonoma tra i popolani. Quasi tutti i Nobili ripararono a Neustria. Quelli che rimasero, furono inclusi nella vita politica della Repubblica con gli stessi diritti di tutti gli altri e nessun privilegio garantito. Hanno messo la loro esperienza e predisposizione al governo veramente al servizio dei Kithain e sono stati i benvenuti.

L'Evanescenza e i Giorni Nostri.

Da allora la Repubblica ha rinnovato il governo eletto ogni cinque anni. E la nostra vita ha ricominciato a scorrere di pari passo con quella dei sognatori. Abbiamo vissuto il continuo sviluppo economico del Nord Italia e gli anni ottanta e novanta sono stati anni felici e prosperi... Seppur, sempre intaccati dalla Banalità intrinseca di coloro che vivono per il profitto. Tangentopoli danneggiò i sogni di molti, ma una volta in più ne uscimmo temprati, anche se forse un po' cambiati. La Corte Unseelie cominciò a prosperare in quegli anni, e ammetto che probabilmente è questo ciò che ci ha salvati. Infine, l'evento che ha segnato i sogni di tutti a livello globale, come l'atterraggio sulla Luna... l'attacco alle Torri Gemelle. E da lì, la continua  progressiva banalizzazione dei sogni e delle vite, la paura della crisi economica con i corrispondenti problemi sul mercato del lavoro che hanno toccato tutti, dall'imprenditore all'impiegato al libero professionista. La chiusura mentale, il rifiuto dello straniero, il rifiuto di aprirsi ai sogni e ai rischi, tutto nel nome di un'esistenza tranquilla e di una sopravvivenza spenta. Se non fossimo stati abituati per conformazione a vivere in una zona in cui questi atteggiamenti già erano marcati e palesi, probabilmente ci saremmo piegati anche noi alle richieste della Corte Ombra. Ma noi, sappiamo sopravvivere. Noi conosciamo i sogni di giorni oscuri, e sappiamo trarne forza. Abbiamo i nostri Freehold e siamo stati in grado di proteggerli dai venti invernali ancora quando nel resto della Confederazione ancora brillava un sole estivo. Siamo temprati. Ed in virtù di questi nostri vantaggi faticosamente guadagnati... noi non ci piegheremo. 

Commento della Sciura Maria, Eidolon Boggan.

Questi giovani d'oggi non hanno vissuto gli anni di ferro. Temevamo non capissero cosa significa difendere i propri diritti contro una classe privilegiata. Invece, l'arrivo dell'Inverno ha mostrato come anche questi ragazzi siano in grado di combattere per i loro ideali e per difendere ciò che é loro. Le pretese della corte ombra sono state rifiutate a gran voce, nonostante le possibilità di comodità che ne sarebbero derivate. Questo Lisistrato non lo dice perché è troppo un signore, ma siamo fieri dei nostri ragazzi per aver votato, e per aver scelto di mandare quella gente a quel paese. Spero che, man mano che la vita diventa più dura, i loro ideali non abbiano di che vacillare. Ma loro, figli dell'inverno, sono forse ancora più in grado di noi di sfruttarne i sogni e sopravvivere